martedì 9 dicembre 2008

Reperti archeologici nel corso dei lavori sull'A3

Il primo cittadino sottolinea che da settimane ormai, a Nocera Terinese, si parla di un importante ritrovamento archeologico avvenuto nel contesto dei lavori in corso per il rifacimento della corsia Nord dell'autostrada Salerno Reggio Calabria. «Effettivamente - spiega - in via ufficiosa siamo venuti a conoscenza del ritrovamento di alcune tombe e di una, in particolare, contenente uno scheletro decapitato nonché di un cinturone risalente al terzo secolo a.C. Potrebbe trattarsi dunque di un guerriero risalente all'era dei Brezi il che potrebbe aprire un fronte importante dal punto di vista del dibattito annoso sull'esatta localizzazione delle antiche città greche in quest'area ed in quella lametina. Si parla anche - aggiunge - del ritrovamento di alcune statuine e di altri importanti reperti che sarebbero, sempre in via ufficiosa, custoditi in un deposito a disposizione della Soprintendenza ai Beni archeologici della Calabria sito a Grimaldi in provincia di Cosenza in attesa, sembra , di essere trasferito a Reggio Calabria per essere pulito ed esaminato. Si tratta di notizia che io come sindaco ho appreso senza però avere alcuna comunicazione ufficiale nè da parte dell'equipe di archeologi che presidia i lavori, né dalla stessa Soprintendenza.
NOCERA TERINESE - Il sindaco di Nocera Terinese, Luigi Ferlaino, interviene sui recenti ritrovamenti archeologici assicurando che l'amministrazione comunale si interesserà direttamente della situazione.


Eppure - va avanti - mi sembra che in questi casi le istituzioni locali dovrebbero essere avvertite soprattutto quando sono in corso scavi dai quali vengono fuori reperti così importanti. Questa amministrazione comunale del resto ha sempre prestato molta attenzione alla questione archeologica essendo, com'è noto, Nocera Terinese un sito molto interessante da questo punto di vista. Solo l'anno scorso infatti sono stati effettuati, per la seconda volta, da parte dell'Università Federico II di Napoli, importanti saggi archeologici sul Pianoro della Tirena ed i risultati, al di la delle solite e storiche controversie sulla localizzazione dell'antica città di Terina piuttosto che di Temesa, si sono rivelati di grande interesse storico. A questo proposito sembra che i ritrovamenti dei giorni scorsi, localizzati esattamente difronte al Pianoro diano ulteriore conferma di quanto l'area di Nocera Terinese sia una zona archeologica di grande interesse.
Il punto - evidenzia il sindaco - è che nessuno, a partire dalla Soprintendenza abbia sentito il dovere di avvertire il comune che, d'altra parte non ha la possibilità di intervenire e di valutare se addirittura sia o no il caso di bloccare i lavori in corso per qualche giorno. In ogni caso vorrei tranquillizzare la cittadinanza nocerese nel senso che saremo vigili ed attenti e che certamente non ci faremo portare via i reperti per poi vederli fra qualche tempo magari esposti a Reggio Calabria o a Cosenza, senza che tutto questo sia servito a valorizzare il territorio di Nocera dal punto di vista del suo alto valore archeologico».Infine lancia «un appello alla sensibilità di chi in questo momento sta seguendo i lavori di scavo affinché si possa creare immediatamente una sinergia ed una collaborazione tesa esclusivamente a non disperdere, ancora una volta, quel patrimonio culturale che, in primo luogo, appartiene alla nostra cittadina.
Al di la di questo - conclude - ribadisco che siamo pronti ad assumere un impegno diretto per fare chiarezza su tutta la vicenda, e nel merito organizzeremo iniziative ed incontri ai quali saranno in primo luogo tutti i cittadini noceresi che hanno il sacrosanto diritto di essere correttamente informati su quanto accade nel proprio territorio».
Fonte: gazzettadelsud.it

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