mercoledì 30 gennaio 2008

Il volume di don Mete alla Sapienza


DonMaurizioQuotidiano

La presentazione del libro di Don Maurizio Mete, “La pedagogia dell'amore”, ha avuto un successo quasi inaspettato. Al di là della presenza all'interno della sala teatro del Centro socio culturale, c'è chi ha voluto ulteriormente esprimere gratitudine al parroco attraverso il sito www.noceraterinese.it.


«Onore e gloria immensa - scrive un cittadino soprannominano “il Terineo” - al nostro amatissimo sacerdote, all'imminente Vescovo e futuro Cardinale Don Maurizio Mete».


La dimostrazione di profondo affetto scaturisce poi in una proposta rivolta a chi di competenza, ovvero distribuire il libro di Don Maurizio «ai 100 studenti ed ai 40 professori dell'università “La Sapienza” di Roma che hanno fatto di tutto per “scacciare” il Papa in occasione dell'inaugurazione del nuovo anno accademico, e al Magnifico Rettore di tale Università affinché provveda ad ottemperare a tanto».


Incita poi ad una profonda lettura per giungere all'essenza di ciò che è consacrato nel libro medesimo, «quella essenza le cui radici il nostro buon Don Marzio le ha introitate, bevute avidamente, non in una università cattolica bensì nell'Università della Calabria». Sembra proprio che gli insegnamenti di Don Bosco, tanto seguiti da Don Maurizio, abbiano dato dei buoni frutti.


L'amore e la dolcezza che il parroco ha sempre dimostrato ai suoi fedeli sono stati ben recepiti da questi che non perdono occasione per ricambiare l'affetto.


s.i.

domenica 6 gennaio 2008

STAR IN ASCESA
Alessandro Pess,
ecco il nuovo Scamarcio

Alessandro Pess

Un successo come amante di Nancy Brilli nella fiction Madame del 2004, un presente da produttore nello spettacolo teatrale Frammenti di luce e una imminente apparizione in Carabinieri 7. Alessandro Pess, è uno dei volti nuovi dello spettacolo italiano. L'attore calabrese ha solo 26 anni, ma può vantare un curriculum di tutto rispetto che passa dalla televisione al cinema, senza dimenticare il teatro. Abbiamo parlato con lui della sua esperienza come produttore di Frammenti di luce. "Portiamo in tutta la Calabria la storia di San Francesco da Paola nel 500esimo anniversario della sua morte. E' un cammino lungo iniziato più di un anno fa e oggi finalmente lo portiamo nelle piazze dei paesini della regione. La risposta del pubblico per ora è ottima e noi siamo soddisfatti perché siamo riusciti a unire l'attenzione per il turismo religioso all'amore per il teatro. Portare 2500 persone nella piazza di un paesino di 1500 anime e chiudere con venti minuti di applausi è un vero successo".

Ci sono molti attori calabresi nel cast, una scelta precisa?
"Spesso sono stati girati film in Calabria e non si sono utilizzati attori del posto. Noi invece siamo convinti che ci siano ottimi attori nella nostra regione e che debbano essere valorizzati. Condivido la linea dell'altra produttrice, Patrizia Talarico: bisogna lottare per la Calabria".

Porterete fuori dai confini della regione lo spettacolo?
"L'intenzione è quella di farlo conoscere anche ai tanti emigrati calabresi sparsi in Italia. Questo è uno spettacolo che nasce dai percorsi spirituali dei singoli, quasi una missione, quindi deve essere aperto anche a realtà diverse da quella calabrese".

Presto sarà impegnato in tv in Carabinieri 7, un contesto completamente diverso dal teatro
"Sì nella fiction interpreterò il ruolo di un avvocato e per me è la prima volta. Il contesto è diverso, ma il mio approccio al lavoro è sempre lo stesso. Ho iniziato questo mestiere a 9 anni e ho la stessa passione di allora. Mi considero un po' un soldato della recitazione nel senso che vado, faccio il mio dovere e poi torno a casa in attesa del prossimo impegno".

Restiamo in tema di fiction, lei è stato uno dei protagonisti di Madame un ottimo risultato considerando il livello del cast
"Un'esperienza molto positiva. La fiction era stata scritta da Costanzo, alla regia c'era Samperi e il cast era composto da attori come Nancy Brilli, Lorenzo Flaherty e Rossella Falck. Io interpretavo il ruolo di Rocco, l'amante di Nancy Brilli e lavorando fianco a fianco ho avuto modo di apprezzare la sua professionalità. Gli otto milioni di telespettatori che hanno seguito la fiction hanno ripagato il nostro lavoro".

Nel 2006 è stato impegnato nella fiction di Rai1 A voce alta e nel film La coda del serpente, un anno positivo?
"Due esperienze diverse anche perché i ruoli erano molto differenti. In A voce alta interpretavo un malavitoso e la serie era ispirata a una storia vera. La coda del serpente raccontava invece storie di amori contrastati. In comune queste due esperienza hanno la professionalità delle persone con cui ho lavorato".

Quali sono i suoi progetti futuri?
"Ho dei progetti, ma li voglio valutare con molta calma. All'inizio avevo l'entusiasmo di accettare tutto o quasi, ora ritengo di dover fare delle valutazioni. Come un motore diesel è meglio partire piano, poi il lavoro svolto con serietà paga sempre".

Andrea Curreli

INTERVISTA PUBBLICATA SU TISCALI.SPETTACOLO
http://spettacoli.tiscali.it/articoli/07/08/02/alessandro_pess_intervista.html